stilo con stile

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mercoledì 23 settembre 2020

Stranieri in patria, quelli che denunciano. C’è chi fa esami farsa e chi sfida le nostre mafie

Proprio nei giorni dello scandalo dell’esame farsa di italiano all’Università per gli stranieri di Perugia del calciatore uruguaiano del Barcellona Luis Suarez per ottenere la cittadinanza italiana e così il passaporto tricolore e probabilmente la maglia bianconera della Juventus a suon di milioni, in un’altra porzione d’Italia la notizia della caduta dell’Impero dei mercati ambulanti “romani” dei Tredicine arrivata grazie ad un cittadino del Bangladesh che nel 2018 aveva fatto scattare le indagini dopo una denuncia. 

 (Alessandro Danese)

 

"Ogni volta…”  Napoli, 19 settembre 1959

“Sono stranieri in patria”, quelli che denunciano, perché paura e omertà vanno ancora a braccetto ed è più semplice e meno scomodo gridare al silenzio altrui con le classiche finestre chiuse all’occorrenza, stereotipo delle lontane terre di mafia, che al nostro. Quel silenzio per il malaffare che cova ed emana fetore magari proprio sotto le nostre finestre. Stranieri in patria, perché a denunciare le mafie sono ancora in pochi e si, sono spesso nostri concittadini stranieri, immigrati in Italia da anni ma non ancora italiani, stranieri che forse più di molti "italiani che si sentono di razza" considerano questo Paese "casa". E questo, proprio nei giorni che vedono alla ribalta delle cronache lo scandalo dell'esame farsa del calciatore Luis Suarez per ottenere la cittadinanza italiana e così il passaporto tricolore e probabilmente la maglia bianconera della Juventus a suon di milioni, deve ancor di più farci riflettere: stesso Paese, stesse leggi, vite parallele, ancora troppe vie preferenziali, e sempre per gli stessi. E nella giostra del nonsense totale, parallelamente c’è un sistema Paese che spinge per ottenere passaporti facili ad esclusivo pregio del mondo del calcio e un sistema che combatte il malaffare e le mafie proprio grazie a quegli stranieri che cittadini italiani forse non lo saranno mai: un calcio in faccia alla giustizia e alla legalità.

martedì 9 giugno 2020

Scuola: Gabbie di plexiglass? A far male sono quelle invisibili



A scaldare gli animi dovrebbe essere l’ordinario “distanziamento sociale” non quello “fisico” temporaneo. Distanziamento sociale che germoglia nelle scuole, e non per colpa di un pezzo di plexiglass. Lo sappiamo bene, eppure.

(Alessandro Danese)

Raro esemplare di pesce fuor d'acqua in Plexiglass - AlexD.

Gabbie di plexiglass?! Le Gabbie per i nostri bambini e ragazzi spesso sono invisibili e non trasparenti come la plastica che si vorrebbe mettere per proteggerli dal Coronavirus. Lo sappiamo bene, è banale dirlo ma è bene ricordarlo soprattutto a coloro che sobbalzano dalla poltrona urlando “ai diritti negati” anche quando non ce ne è alcun bisogno. Gabbie fatte di pensieri e parole che gli adolescenti incamerano e si trovano a combattere magari già nelle loro case e poi certo anche a scuola e nella vita sociale. Discriminazioni gravi o "semplici" insulti iconici dal "sei un ciccione" a “sei brutta come la fame" che accompagnano fortunatamente insieme ad altre bellissime esperienze la crescita di bambine e bambini che diverranno donne e uomini. L'errore del Ministero forse è quello di fare marcia indietro dopo ogni insulto ricevuto a seguito di una proposta.

giovedì 4 giugno 2020

Resilienza 2020. Fase 2 tra Calcio e Movida


Una sconfitta culturale per la corsa al ritorno del vecchio e rassicurante “distanziamento sociale”.  Finalmente potremo posare metro e mascherine, e goderci “vicini vicini” la “meravigliosa cosiddetta normalità” dove tutto gira al contrario ma a cui non riusciamo proprio a rinunciare.

(Alessandro Danese)


Dopo la movida, la ripresa del calcio, questa corsa alla cosiddetta normalità segna l'ennesima sconfitta culturale. Se questa è la nostra visione di resilienza e quindi di adattarsi alle crisi facendo null'altro che ripercorrere le stesse strade impervie, ingiuste e vergognose di prima, la speranza di una rinascita è pressoché morta e sepolta. E mentre Seul avverte il Mondo di possibili ricadute e reintroduce delle restrizioni, da noi continua la corsa all’apertura con una Fase 2 sempre più orientata al “liberi tutti” tra movida, riaperture selvagge ed il restart del Dio Pallone, con buona pace dell’industria, di parte della politica e dei cittadini, si anche dei poveri cittadini, stufi di sottostare alle restrizioni forse più che preoccupati di una crisi economica devastante, ma in barba agli scienziati che non perdono occasione per ricordare che non è finita”.

giovedì 21 maggio 2020

Su e giù, il pericoloso ballo della mascherina al ristorante



Su e giù, il pericoloso ballo della mascherina al ristorante 
Il crollo dei dogmi sul suo uso in barba alla sicurezza, qualcosa non torna.
Aessandro Danese 


Mascherine miste al piatto - Alessandro Danese
Il momento più delicato di questa pandemia, ormai la benedetta e famosa "Fase 2" prosegue indomita a colpi di genio repentini e inaspettati con una strategia consolidata dove la parola d'ordine sembra essere "contraddizione, paura e delirio allo stato puro". Da oggi, ogni giorno cercherò di aggiornare questa riflessione pubblica con le continue contraddizioni e colpi da maestro che molti dei nostri decisori politici di tutto l'arco costituzionale e di ogni livello istituzionale e territoriale ci regalano con scadenza ormai neanche giornaliera ma a ogni giro di lancetta nelle stesse 24 ore. Per ora il ministro Boccia sembra l'ultimo reduce del Vietnam per cui la guerra, a ragione, non e' ancora finita, e sappiamo che la guerra spesso non finisce mai neanche quando lo si e' dichiarato. A oggi oltretutto ci ricordano che "la guerra al Virus non e' finita, tutt'altro".



Qui la riflessione "madre", il peccato originale della contraddizione su mascherine, distanziamento fisico e riaperture. In calce gli aggiornamenti sulle dichiarazioni dei nostri amministratori e sui colpi di scena e di teatro che li vedono protagonisti. 

"Oltre al cocktail portate al tavolo le mascherine… la mascherina e il distanziamento sono le uniche difese dal contagio" invitano, pregano e tuonano alcuni sindaci appellandosi ai gestori (seguendo l'appello benevolo e ricco di buone intenzioni del sindaco di Bari Decaro) !!! Cosa?! Questa è l'ultima contraddizione della Fase 2 e il frutto del peccato originale che non fa per nulla ridere anzi è preoccupante e fa cadere in un pianto disperato ogni normodotato, ma forse bastano due neuroni per comprendere il nocciolo della questione!!! Ora questa "benedetta e ancora oggi introvabile mascherina", almeno a prezzi calmierati, i decisori politici con una mano te la mettono e con l'altra te la tolgono. C'e' qualcosa che non torna! 

mercoledì 1 agosto 2018

ANSA-FOCUS/ In agricoltura quasi un lavoratore su 3 è
migrante
Agromafie, 430.000 a rischio sfruttamento.Di Maio apre a voucher


(Di Alessandro Danese) (ANSA) - ROMA, 13 LUG - In Italia "su circa un milione di lavoratori
agricoli dipendenti, i migranti si confermano una risorsa fondamentale": quasi un lavoratore
regolare su tre viene da oltre confine. Nel 2017, a fronte dei 405.000 totali (tra regolari e irregolari,
secondo il Crea), sono stati registrati con contratto regolare in 286.940 (circa il 28%), di cui oltre
uno su due sono comunitari e la restante parte provenienti da Paesi extra Ue. Nei campi però
caporalato e lavoro irregolare mettono a rischio circa 430.000 lavoratori (tra italiani e stranieri), di
cui 132.000 in condizione di grave vulnerabilità: un business che vale 4,8 miliardi di euro e
comporta un'evasione contributiva di 1,8 miliardi. Sono alcuni dei numeri del 'Quarto Rapporto
Agromafie e Caporalato' dell'Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil.

martedì 6 giugno 2017

Paolo giovane chef che combatte la Sla restituendo la gioia dei sapori e il gusto della vita

E' una corsa contro il tempo in una staffetta infame, dove il testimone scotta come non mai e passa veloce di mano in mano, un passaggio che pesa e fa male. Ci vuole coraggio per continuare a correre, per continuare a lottare soprattutto quando il traguardo è sempre dietro la prossima curva, ma lui non si arrende e aumenta il passo; così dopo la pubblicazione del libro di ricette "Sapori a Colori" e la presentazione alla Camera, l'incontro con Obama e il progetto per il "Gusto della Vita", tampone che restituisce il piacere del cibo a chi non può piu deglutire, ecco l'appello ai grandi della Terra affinché non lascino soli i malati e investano uniti per la ricerca.
per questo ti ringrazio "giovane e grande" Paolo .... #DAJEPAOLO
#MAXTEAM #UNITISIVINCE #IOSTOCONPAOLO Chef Paolo Palumbo - Sapori a Colori FONDAZIONE SERENA - CENTRO CLINICO NEMO
Chef Paolo Palumbo - Sapori a Colori

Copertina libro di ricette "Sapori a Colori"

Alla Camera con on. Paola Binetti e M.Antonietta Coscioni













 Appello del diciannovenne Paolo Palumbo, unitevi per la ricerca

(ANSA) - ROMA, 30 MAG - Il racconto struggente della Sla che "non ti avvisa e ad un certo punto non puoi neanche respirare autonomamente" e il suo grande ottimismo con la voglia di "non arrendersi mai" perché "continuo ad amare la vita"; poi l'appello a nome di tutta la sua "numerosa famiglia che di cognome fa Sla, sclerosi laterale amiotrofica" ai grandi della Terra affinché uniscano le proprie forze per la ricerca contro "la Sla, tre lettere terrificanti, un nemico invisibile, infimo e infame, che uccide lentamente senza armi", ai quali grida: "Vi prego, non lasciateci soli"


domenica 2 aprile 2017

Bmw Driving Experience, la 'scuola di guida sicura' a prova di persone Speciali

ROMA - Tre auto 'speciali' con dispositivi di guida a controllo elettronico per 'automobilisti altrettanto speciali' che non rinunciano 'all'acceleratore della vita in tutta sicurezza', e poi corsi di "Guida sicura, Guida Sportiva, prevenzione delle situazioni critiche e tecniche d'intervento"


Per la prima volta la Scuola Bmw Driving Experience include nei corsi di guida sicura avanzata la possibilità di partecipazione alle persone disabili. Il corso al via domani a Imola, è stato lanciato questa mattina presso l'autodromo emiliano 'Enzo e Dino Ferrari' con la partecipazione straordinaria del campione di handbike Alex Zanardi e di una rappresentativa della Nazionale Italiana di Paraciclismo. Così il 30 marzo, nella tappa di Imola, la seconda della Scuola Bmw Driving Experience 2017, si apre la prima stagione di SpecialMente, programma di Corporate Social Responsibility del Bmw Group Italia, responsabilità sociale d'impresa, estendendo i corsi alle persone disabili. Inoltre quest'anno i piloti del campionato GT3 del Bmw Team Italia, Alberto Cerqui e Stefano Comandini, saranno tra gli istruttori della Bmw Driving Experience (operativa dal 2006) e permetteranno di "apprendere al meglio...continua su ANSA motori


La parola d'ordine è integrazione. Persone 'apparentemente normodotate' e persone con disabilità insieme, senza barriere, a scuola di guida sicura sul circuito di Imola con Bmw Driving Experience.












giovedì 21 luglio 2016

'Keep Clean And Run - #pulisciecorri' in 350km raccolte 12 tonn di rifiuti

Quando la corsa e l'ambiente diventano concretamente una cosa sola; e se correre è forse una delle attività più naturali in cui l'uomo può esprimere la sua libertà, farlo rispettando la natura diventa necessario, anzi obbligatorio. Ecco, parliamo di 'Keep Clean And Run - #pulisciecorri', l'eco-trial di 350 km tra Marche, Abruzzo e Lazio per raccogliere i rifiuti, organizzato da Aica-Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale in collaborazione con il ministero dell'Ambiente. "E' una delle azioni più interessanti per il metodo con cui si sensibilizza al problema dei rifiuti - afferma Barbara Degani, sottosegretario al Ministero dell'Ambiente riferendosi alla eco-corsa - e per il valore didattico che ha per la formazione....leggi anche su ansa.it canale ambiente

da envi.info #pulisciecorri
 
Su un totale di 12.117,15 kg di piccoli rifiuti raccolti dai runner e tramite azioni di pulizia in una settimana è "ancora la plastica il nemico principale della battaglia contro l'abbandono della spazzatura" con ben 4.827,84 kg. E' quanto emerso in occasione della presentazione dei risultati della 2/a edizione di 'Keep Clean And Run - #pulisciecorri', l'eco-trial di 350 km tra Marche, Abruzzo e Lazio per raccogliere i rifiuti, organizzato da Aica-Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale in collaborazione con il ministero dell'Ambiente: evento centrale della campagna 'European Clean Up Day 2016' della Commissione Europea contro l'abbandono dei rifiuti.......

martedì 21 giugno 2016

Tutti intorno al vento, energia pura GardaWindGarda

Il vento al centro che soffia per lo sport, la cultura, la storia, l'energia e l'economia. A Riva del Garda è andato in scena un assaggio in grande stile di quello che sarà il ‘Garda Wind Garda' The wind experience 2017. Il prossimo anno è prevista la prima edizione. Le speranze e gli obiettivi nel racconto dei presidenti di Riva del Garda Fierecongressi Spa e di Barcolana srl, e i testimonials: il velista Stefano Rizzi e il meteorologo Paolo Sottocorona.
 

Foto di Stefano Rellandini
Fotodi Paolo Giovannini


Foto di Andrea Carloni
di Alessandro Danese
Riva del Garda - Atleti, esperti e studiosi, regate di Optimist e windsurf, evoluzioni di kitesurf, aquiloni giganti, parapendio e voli con le tute alari: il denominatore comune? la passione per il vento. Così in questo fine settimana è andato in scena nella splendida cornice di Riva del Garda la presentazione dell'evento Garda Wind Garda atteso per il 2017 che il lago di Garda con le sue infinite opzioni “per gli sport del dio Eolo, nella mitologia greca signore dei venti” in acqua come in aria ha regalato a tutti gli appassionati. Insomma una preview, un'anteprima in grande stile di quello che sarà lo spettacolo del ‘Garda Wind Garda 2017', prima edizione, un festival del vento tra cultura, storia, economia e naturalmente lo sport organizzato "da un marchio di qualità e tradizione" come Barcolana srl, la società della regata più affollata del mondo e da Riva del Garda Fierecongressi, per cui "il meglio - assicurano - deve ancora venire e soprattutto è garantito”.


Garda Wind Garda
Chiamato a fare da testimonial rispondendo senza alcuna esitazione Stefano Rizzi, storico campione di vela che vanta partecipazioni alla America's Cup, tailer su Luna Rossa nell'edizione del 2000, alla Volvo Ocean Race 2001-2002 a bordo di Amer Sports One e prima ancora su Brooksfield (1993-94) e vittorie all'Admiral's Cup. Stefano non ha dubbi: "E' un'idea bellissima quella di unire tutti gli sport praticabili grazie al vento e io...continua su  repubblica.it e  saily.it

venerdì 20 maggio 2016

Furio e Mirco i primi ibridi lupo-cane monitorati in Italia

Progetto LIFE MIRCO-Lupo Parco Appennino tosco-emiliano

Foto da lifemircolupo.it

Per salvaguardare il lupo nell'Appennino tosco-emiliano e contrastare l'ibridazione causata dall'accoppiamento con i cani, nell'ambito del progetto LIFE M.I.R.CO-Lupo per la prima volta sono stati sterilizzati e vengono adesso monitorati due esemplari di ibrido lupo-cane, Furio e Mirco.
Il progetto per la conservazione della specie 'pura' del Lupo è stato avviato da poco più di tre mesi nel Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano. Dall'accoppiamento lupo-cane nascono ibridi di prima generazione che poi si incrociano in natura con altri lupi, dando vita a lupi "introgressi", imparentati, da parte di padre, con il cane domestico.
L'incrocio non avviene solo con randagi e cani pastori, cani lupi cecoslovacchi o razze somiglianti al lupo, "ma anche con cani padronali mal gestiti". Furio e Mirco sono stati liberati subito dopo la vasectomia e vengono adesso seguiti grazie ad un collare GPS. Furio, di circa un anno, è in fase di dispersione e dopo aver esplorato la Provincia di Parma sta cercando un territorio nell'Appennino reggiano; Mirco, di 5-6 anni, invece "mostra segni di un animale che ha perso lo status di dominante e occupa un'area non definita, pur tornando in alcune zone con regolarità".

"Stiamo realizzando - spiega Willy Reggioni responsabile del progetto e del gruppo Wolf Apennine Center - azioni per indagare l'effettiva incidenza dell'ibridazionecontinua su ansa.it

mercoledì 9 settembre 2015

CastiglioncelloAiloviù, arCOREnunsecomanna!!!!


E poi capita inaspettatamente che il tuo lavoro si incrocia con un pezzo fondamentale della tua vita che rappresenta te stesso e parte della tua famiglia. Resti incredulo, ammirato, orgoglioso. La tua passione...., il mare, la vela approdano in luogo dove hai sempre sentito scorrere il tuo sangue, dove hai sempre sentito forte il legame delle tue radici, dove quella che il mondo segna come la stagione estiva ti ha formato negli affetti profondi e nei dispiaceri tutti indimenticabili, quel luogo lo senti tuo con il massimo rispetto e ti senti forse stupidamente orgoglioso di aver partecipato anche se in piccolissima parte e con un piccolissimo contributo alla crescita inesauribile della sua bellissima storia.......perché arCOREnunsecomanna!!!! dedicato a tutti coloro che amano Castiglioncello e che ogni volta lasciarlo è un DRAMMA!!!!! a te L.E.F.


il racconto del Campionato Nazionale di Vaurien la classe di Castiglioncello a Rosignano su repubblica.it e saily.it

Un “campionato di campioni”, di giovani promesse e di giovanissimi che in acqua ed in banchina incarnano a pieno lo ‘spirito Vaurien' per una classe più viva che mai. Il Campionato Nazionale Italiano organizzato dal Circolo Velico Canottieri di Rosignano Solvay appena concluso, proprio nella patria di questa gloriosa imbarcazione, ne è stata l'espressione assoluta


di Alessandro Danese


Castiglioncello (Rosignano Marittimo) - Mostri sacri, campioni del passato e
del presente, giovani promesse della vela italiana e giovanissimi: la “gloriosa” classe Vaurien, storica barca della prestigiosa scuola di Caprera, è viva più che mai e il Campionato Nazionale Italiano, alla sua 54esima edizione, appena concluso in Toscana al Circolo Canottieri di Rosignano Solvay ne è stata l'espressione assoluta.

mercoledì 22 luglio 2015

RedBull Foiling Generation. Ecco i piccoli tori volanti

Adrenalina a mille, agonismo, emozioni a non finire, e soprattutto vela, quella che ti fa sognare, anzi volare. A Malcesine sul Lago di Garda, i padroni di casa, Matteo Pilati (18 anni, timoniere) e Francesco Rubagotti (20 anni, prodiere) hanno vinto la tappa italiana del Red Bull Foiling Generation.
                                                                                                                                                          
P.Lanfrancotti - MarinePartners

Malcesine, Lago di Garda - Coraggio, preparazione e tanta forza fisica. I piccoli tori volanti della vela italiana crescono e lo fanno navigando, naturalmente bordo dopo bordo e ormai anche volando; sì proprio così, volando e sfrecciando a 30 nodi sospesi sull'acqua. Certo chi ha vinto si è qualificato per le finali del 2016 con grandissima soddisfazione, ma grande merito va anche a tutti gli altri che dopo una sana delusione per una sconfitta che brucia e che deve bruciare, non vedono l'ora di risalire a bordo di questi catamarani ‘stellari' per allenarsi e riprovarci ancora; ecco, è questa, forse, la vittoria più grande del Red Bull Foiling Generation: aver trasmesso ai “giovanissimi velisti” la voglia di non smettere mai di inseguire un sogno e di rilanciare la sfida, sempre. anche su repubblica.it  e saily.it
continua a leggere....

giovedì 25 giugno 2015

Un Argentario di intramontabili Regine Vele d’Epoca Panerai CYC, passione pura


Spettacolo a terra e in banchina. A Porto S. Stefano si è conclusa l’unica tappa italiana del ‘Panerai Classic Yachts Challenge’ 2015. Il fascino intramontabile delle Vele d’Epoca ha regalato una straordinaria tre giorni di regate nella splendida cornice dell’Argentario con la 16° edizione del Sailing Week. Storie ed emozioni che uniscono generazioni di velisti e marinai tra spirito marinaresco e agonismo allo stato puro. Niente sfilate per queste straordinarie imbarcazioni, in mare si fa sul serio ed è sempre regata vera. Articolo pubblicato anche  su saily.it  repubblica.it

P.Lanfrancotti/MarinePartners

Porto Santo Stefano - La passione per il mare e l’amore per la vela non hanno tempo, ma un valore di cui si assapora un gusto speciale proprio con il passare degli anni, miglio dopo miglio, regata dopo regata, senza finire mai di stupire, senza smettere mai di emozionare e di emozionarci.  Così il ‘Panerai Classic Yachts Challenge’ delle Vele d’Epoca e Classiche che ha fatto tappa in questo fine settimana con la 16° edizione dell’Argentario Sailing Week a Porto Santo Stefano ha regalato insieme allo Yacht Club Santo Stefano ancora una volta lo spettacolo meraviglioso delle ‘intramontabili regine’ che in una intensa tre giorni di regate si sono date battaglia nella suggestiva cornice del golfo di Talamone. continua a leggere

Acquaaa!!!!! Spettacolare Collisione d'Epoca al Panerai CYC

Passione per la vela e spirito marinaresco, ma una volta in mare per queste "Intramontabili Regine" è regata vera, negli incroci niente sconti. E allora ti capita di assistere e riprendere una spettacolare collisione in boa tra Chaplin, cutter Marconi di 16,75 metri e Pyxis, un piccolo Wianno, a Porto Santo Stefano durante ll'Argentario Sailing Week, Panerai Classic Yachts Challemge.




Anche su http://www.saily.it/it/video/acquaaaa-collisione-depoca


mercoledì 18 marzo 2015

Infinita AZZURRA. Un tuffo nella storia con lo sguardo al futuro


 La ‘prima' del nuovo TP52 nel mare di Valencia, le emozioni e le speranze del campione italiano, Vasco Vascotto, tattico di Azzurra: i primi bordi e le prime regolazioni di un'imbarcazione straordinaria ancora tutta da scoprire che porta con se' il nome e l'orgoglio di una indimenticabile storia della vela italiana. su repubblica.it e saily.it

Valencia - Un'emozione chiamata “Azzurra” come se il tempo non fosse mai passato. Una  storia  meravigliosa della vela italiana che in un'altra veste ci porta immediatamente al presente, naturalmente senza dimenticare quello che è  stato. Il nuovo tp52 "Azzurra" è al suo primo giorno di scuola e la voglia di levare gli ormeggi di Valencia, nel porto che ospitò la 32esima edizione della America's Cup, per affrontare i primi bordi in mare aperto, si respira a pieni polmoni in banchina. E se l'eco dell'Azzurra del 1983 di Cino Ricci e Mauro Pelaschier che trascinò per la prima volta l'Italia in Coppa America si fa ancora sentire risuonando forte dopo oltre 30 anni, quella onorevole quanto pesante eredità da portare sulle spalle, anche solo per il nome evocativo, si è trasformata in una grande consapevolezza di una storia speciale che l'equipaggio dell' “Azzurra 2.0”  porta con sé in questa nuova esperienza.

mercoledì 5 novembre 2014

Volvo Ocean Race. Diario di Bordo 2.0. Onboard Reporter

Ogni giorno il sole nasce e riposa nell’oceano, ogni giorno questi bolidi del vento divorano miglia e miglia di mare e le storie degli equipaggi ci regalano emozioni indimenticabili. Ogni giorno grazie a questi navigatori multimediali il sogno della Volvo Ocean Race è sempre più vicino.
pubblicato anche su saily.it & repubblica.it sport vela

da volvooceanrace.com
L’adrenalina di una bolina a più di trenta nodi, gli spruzzi dell’oceano sul viso, delfini che saltano sulla prua, il sole che affonda nel mare al tramonto e risale in albe che spezzano il fiato. Emozioni che solo il mare e la Volvo Ocean Race sanno regalarci. Emozioni che riusciamo a vivere comodi nelle nostre case calde, come se lì in pieno oceano ci fossimo anche noi. Emozioni indimenticabili che sanno regalarci gli straordinari “Media Crew Members”, veri e propri inviati speciali a bordo delle imbarcazioni Vo 65: gli “Onboard reporters” della Volvo Ocean Race.

sabato 18 ottobre 2014

L'avventura di Alberto Bolzan. VOLVO OCEAN RACE. Unico italiano in oceano. Giro del mondo a vela.


Alicante, ottobre 2014 - Sguardo rassicurante ma impenetrabile, la concentrazione è al massimo, la tensione sale alle stelle. La mascella destra spinge sulla mandibola e si gonfia a ritmo serrato. Mancano poche ore alla partenza, mancano poche ore a quello che rappresenta un salto nel buio, a quel confronto con la natura e con se stessi che non conosciamo mai fino in fondo. Mancano poche ore all'inizio di quell'avventura sognata da tempo. Poi un sorriso, gli occhi si bagnano e lo sguardo poco prima impenetrabile inizia a parlare. L'emozione è palpabile, Alberto abbraccia la compagna Nicole e le sorride ancora.

Alberto Bolzan, 32 anni friulano di Romans d'Isonzo,ha scoperto la passione per la vela grazie ai suoi genitori e da bambino...continua a leggere su Saily.it e anche  su repubblica.it 


venerdì 29 agosto 2014

La malattia non va in vacanza. Una storia come tante.

"Ho trovato mio marito con le gambe ciondolanti dal letto e con il pappagallo accanto, senza spondina, tutto sporco di urina e con lo schienle tirato su, quasi seduto".
A raccontarlo è Chiara una cara amica di famiglia. Tutto questo accade in un ospedale di Roma, nella Capitale non in un paesino sperduto della famigerata Calabria disastrata in fatto di sanità, tutto accade in uno dei più grandi nosocomi del nostro Bel Paese. E' il 25 agosto, un giorno di fine estate, e al S.Andrea nel reparto di 'medicina d'urgenza' il personale è sotto organico, gli infermieri rincorrono le chiamate dei pazienti, fanno quello che possono ma sono solo due in un reparto di 30 pazienti che lottano per sopravvivere. Persone, sì, persone prima che pazienti, persone che domani potremmo essere noi, uomini e donne che lottano tra la vita e la morte o che purtroppo spesso combattono insieme alle loro famiglie per andarsene nel migliore dei modi. 

sabato 9 agosto 2014

Sentinelle e Moschettieri a "crocearmata". Poi pensi a Don Gallo e torni a sorridere.


È impossibile non imbattersi ormai nel più grande dei social network in articoli o slogan e/o meglio in articolislogan sull’importanza del matrimonio e della vita matrimoniale, sul rispetto del coniuge, sul perdono come ricetta numero uno per una vita di coppia lunga e duratura e su tanti altri bellissimi valori e propositi di questo genere. Credo che il rispetto, l’amore, e la capacità di perdonare non siano prerogative di un contratto o di un sacramento e tantomeno esclusivi di un cammino di fede che anzi, tanti lo hanno vissuto sulla propria pelle, tende a escludere e a tagliare con il mondo esterno. 

giovedì 7 agosto 2014

Concordia: Lezione anti-panico. Schettino e il Professore Criminologo. Il Bel Paese dei “Cervelli in fuga”.

Prossima lezione. Hannibal Lecter sulla cucina vegana



Stavo cadendo dalla sedia quando su internet ho letto la notizia della lezione “su come gestire il panico” di Schettino a “La Sapienza” di Roma. Sinceramente pensavo fosse il solito fake assurdo per farci “imbufalire” immaginando a quanto potesse essere, appunto assurda, una cosa del genere. Siori e Siore, la realtà è più assurda e possibile della finzione, in questo mondo strano e soprattutto in Italia. Il protagonista di una tragedia assoluta, il comandante della Concordia è stato invitato dal Professor Vincenzo Mastronardi, docente di Criminologia e Psicopatologia spesso ospite di Vespa a Porta a Porta, a tenere una lezione “su come gestire situazioni di panico” agli studenti de La sapienza di Roma. Tutto vero, quanto incredibile.