stilo con stile

stilo con stile
Visualizzazione post con etichetta diritti civili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diritti civili. Mostra tutti i post

venerdì 29 agosto 2014

La malattia non va in vacanza. Una storia come tante.

"Ho trovato mio marito con le gambe ciondolanti dal letto e con il pappagallo accanto, senza spondina, tutto sporco di urina e con lo schienle tirato su, quasi seduto".
A raccontarlo è Chiara una cara amica di famiglia. Tutto questo accade in un ospedale di Roma, nella Capitale non in un paesino sperduto della famigerata Calabria disastrata in fatto di sanità, tutto accade in uno dei più grandi nosocomi del nostro Bel Paese. E' il 25 agosto, un giorno di fine estate, e al S.Andrea nel reparto di 'medicina d'urgenza' il personale è sotto organico, gli infermieri rincorrono le chiamate dei pazienti, fanno quello che possono ma sono solo due in un reparto di 30 pazienti che lottano per sopravvivere. Persone, sì, persone prima che pazienti, persone che domani potremmo essere noi, uomini e donne che lottano tra la vita e la morte o che purtroppo spesso combattono insieme alle loro famiglie per andarsene nel migliore dei modi. 

sabato 9 agosto 2014

Sentinelle e Moschettieri a "crocearmata". Poi pensi a Don Gallo e torni a sorridere.


È impossibile non imbattersi ormai nel più grande dei social network in articoli o slogan e/o meglio in articolislogan sull’importanza del matrimonio e della vita matrimoniale, sul rispetto del coniuge, sul perdono come ricetta numero uno per una vita di coppia lunga e duratura e su tanti altri bellissimi valori e propositi di questo genere. Credo che il rispetto, l’amore, e la capacità di perdonare non siano prerogative di un contratto o di un sacramento e tantomeno esclusivi di un cammino di fede che anzi, tanti lo hanno vissuto sulla propria pelle, tende a escludere e a tagliare con il mondo esterno. 

martedì 8 luglio 2014

Mina Welby. Il volto dei diritti.


E di una bellissima storia d'amore



Mina Welby - La finestra di Piero





Ricordo quella mattinata a casa di Mina con grande gioia. Per l'ennesima volta accompagnato nella loro vita, traghettato grazie alla sua grande dolcezza dal mondo esterno all'intimità della casa, dei suoi ricordi,  in quella stanza dove aveva vissuto e dove decise di morire Piergiorgio. Preso per mano da una piccola grande donna in un viaggio di ricordi nel passato, ma con in mano attività e progetti per il futuro, per l'oggi. Il volto racconta semplicemente la sua storia, il coraggio, la sofferenza e la grande determinazione che le ha sempre permesso di andare avanti anche senza Piero, facendo dei diritti civili una vera è propria scelta di vita. Mina e Piero hanno combattutto insieme per "il diritto di tutti", nella vita e nella morte. Si erano scelti. Non servono altre parole. Mina e Piero sono una bellissima storia d'amore.



Mina Welby e i quadri di Piero
Mina Welby legge Piero