stilo con stile

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mercoledì 18 marzo 2015

Infinita AZZURRA. Un tuffo nella storia con lo sguardo al futuro


 La ‘prima' del nuovo TP52 nel mare di Valencia, le emozioni e le speranze del campione italiano, Vasco Vascotto, tattico di Azzurra: i primi bordi e le prime regolazioni di un'imbarcazione straordinaria ancora tutta da scoprire che porta con se' il nome e l'orgoglio di una indimenticabile storia della vela italiana. su repubblica.it e saily.it

Valencia - Un'emozione chiamata “Azzurra” come se il tempo non fosse mai passato. Una  storia  meravigliosa della vela italiana che in un'altra veste ci porta immediatamente al presente, naturalmente senza dimenticare quello che è  stato. Il nuovo tp52 "Azzurra" è al suo primo giorno di scuola e la voglia di levare gli ormeggi di Valencia, nel porto che ospitò la 32esima edizione della America's Cup, per affrontare i primi bordi in mare aperto, si respira a pieni polmoni in banchina. E se l'eco dell'Azzurra del 1983 di Cino Ricci e Mauro Pelaschier che trascinò per la prima volta l'Italia in Coppa America si fa ancora sentire risuonando forte dopo oltre 30 anni, quella onorevole quanto pesante eredità da portare sulle spalle, anche solo per il nome evocativo, si è trasformata in una grande consapevolezza di una storia speciale che l'equipaggio dell' “Azzurra 2.0”  porta con sé in questa nuova esperienza.

mercoledì 5 novembre 2014

Volvo Ocean Race. Diario di Bordo 2.0. Onboard Reporter

Ogni giorno il sole nasce e riposa nell’oceano, ogni giorno questi bolidi del vento divorano miglia e miglia di mare e le storie degli equipaggi ci regalano emozioni indimenticabili. Ogni giorno grazie a questi navigatori multimediali il sogno della Volvo Ocean Race è sempre più vicino.
pubblicato anche su saily.it & repubblica.it sport vela

da volvooceanrace.com
L’adrenalina di una bolina a più di trenta nodi, gli spruzzi dell’oceano sul viso, delfini che saltano sulla prua, il sole che affonda nel mare al tramonto e risale in albe che spezzano il fiato. Emozioni che solo il mare e la Volvo Ocean Race sanno regalarci. Emozioni che riusciamo a vivere comodi nelle nostre case calde, come se lì in pieno oceano ci fossimo anche noi. Emozioni indimenticabili che sanno regalarci gli straordinari “Media Crew Members”, veri e propri inviati speciali a bordo delle imbarcazioni Vo 65: gli “Onboard reporters” della Volvo Ocean Race.

sabato 18 ottobre 2014

L'avventura di Alberto Bolzan. VOLVO OCEAN RACE. Unico italiano in oceano. Giro del mondo a vela.


Alicante, ottobre 2014 - Sguardo rassicurante ma impenetrabile, la concentrazione è al massimo, la tensione sale alle stelle. La mascella destra spinge sulla mandibola e si gonfia a ritmo serrato. Mancano poche ore alla partenza, mancano poche ore a quello che rappresenta un salto nel buio, a quel confronto con la natura e con se stessi che non conosciamo mai fino in fondo. Mancano poche ore all'inizio di quell'avventura sognata da tempo. Poi un sorriso, gli occhi si bagnano e lo sguardo poco prima impenetrabile inizia a parlare. L'emozione è palpabile, Alberto abbraccia la compagna Nicole e le sorride ancora.

Alberto Bolzan, 32 anni friulano di Romans d'Isonzo,ha scoperto la passione per la vela grazie ai suoi genitori e da bambino...continua a leggere su Saily.it e anche  su repubblica.it 


venerdì 29 agosto 2014

La malattia non va in vacanza. Una storia come tante.

"Ho trovato mio marito con le gambe ciondolanti dal letto e con il pappagallo accanto, senza spondina, tutto sporco di urina e con lo schienle tirato su, quasi seduto".
A raccontarlo è Chiara una cara amica di famiglia. Tutto questo accade in un ospedale di Roma, nella Capitale non in un paesino sperduto della famigerata Calabria disastrata in fatto di sanità, tutto accade in uno dei più grandi nosocomi del nostro Bel Paese. E' il 25 agosto, un giorno di fine estate, e al S.Andrea nel reparto di 'medicina d'urgenza' il personale è sotto organico, gli infermieri rincorrono le chiamate dei pazienti, fanno quello che possono ma sono solo due in un reparto di 30 pazienti che lottano per sopravvivere. Persone, sì, persone prima che pazienti, persone che domani potremmo essere noi, uomini e donne che lottano tra la vita e la morte o che purtroppo spesso combattono insieme alle loro famiglie per andarsene nel migliore dei modi. 

sabato 9 agosto 2014

Sentinelle e Moschettieri a "crocearmata". Poi pensi a Don Gallo e torni a sorridere.


È impossibile non imbattersi ormai nel più grande dei social network in articoli o slogan e/o meglio in articolislogan sull’importanza del matrimonio e della vita matrimoniale, sul rispetto del coniuge, sul perdono come ricetta numero uno per una vita di coppia lunga e duratura e su tanti altri bellissimi valori e propositi di questo genere. Credo che il rispetto, l’amore, e la capacità di perdonare non siano prerogative di un contratto o di un sacramento e tantomeno esclusivi di un cammino di fede che anzi, tanti lo hanno vissuto sulla propria pelle, tende a escludere e a tagliare con il mondo esterno. 

giovedì 7 agosto 2014

Concordia: Lezione anti-panico. Schettino e il Professore Criminologo. Il Bel Paese dei “Cervelli in fuga”.

Prossima lezione. Hannibal Lecter sulla cucina vegana



Stavo cadendo dalla sedia quando su internet ho letto la notizia della lezione “su come gestire il panico” di Schettino a “La Sapienza” di Roma. Sinceramente pensavo fosse il solito fake assurdo per farci “imbufalire” immaginando a quanto potesse essere, appunto assurda, una cosa del genere. Siori e Siore, la realtà è più assurda e possibile della finzione, in questo mondo strano e soprattutto in Italia. Il protagonista di una tragedia assoluta, il comandante della Concordia è stato invitato dal Professor Vincenzo Mastronardi, docente di Criminologia e Psicopatologia spesso ospite di Vespa a Porta a Porta, a tenere una lezione “su come gestire situazioni di panico” agli studenti de La sapienza di Roma. Tutto vero, quanto incredibile.

martedì 29 luglio 2014

Caso TA-VECCHIO. Niente di NUOVO. Interviene Johnny Stecchino.


Il Sig. Tavecchio prima della tiritera sulla riorganizzazione della Figc per il "rinnovamento" del calcio italiano dopo il terribile flop mondiale degli azzurri in Brasile ai più era semisconosciuto, ma in pochi giorni è balzato al centro delle cronache internazionali facendoci fare una "bella figuraccia" e per "gli amatori" un bel salto indietro nel tempo.

Un salto temporale direttamente negli anni novanta, esattamente ai tempi della lite amara ma esilarante che ancora oggi spopola su you tube tra Luciano Gaucci (ex presidente del Perugia) e Vincenzo Mataresse (ex presidente del Bari). Li ricorda nei modi "spontanei e genuini" e anche per l'uso "simpatico" della lingua italiana. Nulla di male se tali signori conducessero vite al di fuori del pubblico e comune interesse, in questo caso il calcio, poco male, ma pur sempre in rappresentanza di un Paese, e questo è il problema.